Prepararsi alla migrazione
I primi passi per orientarsi, pianificare la migrazione e scegliere il modello cloud in modo consapevole.
Il quadro di riferimento che accompagna la PA dalla migrazione al cloud alla gestione sicura, sostenibile e coordinata delle infrastrutture digitali.
La Strategia Cloud Italia guida la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione verso infrastrutture cloud sicure, efficienti e sostenibili. Stabilisce quali dati e servizi migrare, come scegliere le soluzioni qualificate, quando usare il Polo Strategico Nazionale o i data center territoriali. L'obiettivo è garantire la sovranità digitale del Paese e proteggere i servizi più critici per la cittadinanza e gli enti pubblici.
Dal 2021 accompagna le pubbliche amministrazioni in questo percorso, dalla prima migrazione fino all'evoluzione applicativa e delle infrastrutture digitali con tecnologie innovative.
OBIETTIVI STRATEGICI
Come aggiornare sistemi e applicazioni?
Per superare il debito tecnologico, cioè il peso delle soluzioni tecniche obsolete o poco ottimali accumulate nel tempo, le applicazioni si ripensano in ottica cloud-native e si integrano con tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale.
Come rendere sostenibile la spesa?
Le amministrazioni adottano pratiche di gestione economica del cloud pensate per il settore pubblico: strumenti che aiutano a pianificare i costi, monitorare i consumi e ottimizzare le risorse nel tempo, senza sprechi.
Come costruire un cloud federato e sovrano?
La Strategia Cloud Italia collega i data center territoriali e il Polo Strategico Nazionale in un sistema coordinato e interoperabile. Così i servizi digitali sono più vicini alla cittadinanza e i dati pubblici restano sotto controllo nazionale.
I risultati vengono monitorati costantemente attraverso indicatori come l'adozione del cloud nelle amministrazioni, la sicurezza delle infrastrutture che ospitano dati e servizi pubblici, la disponibilità di soluzioni qualificate.
I dati raccolti mostrano una crescita continua: i progetti di migrazione aumentano, l'ecosistema cloud nazionale si consolida e i servizi digitali diventano sempre più sicuri e affidabili.
PA e enti pubblici che hanno migrato al cloud
oltre il 75%
PA e enti pubblici migrati al Polo Strategico Nazionale (PSN)
oltre 500
Servizi cloud qualificati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN)
oltre 1.700
I progetti di migrazione legati al cloud interessano tutte le regioni italiane, con intensità diverse in base alla dimensione degli enti e al livello di maturità digitale. Il grafico mostra come sono distribuiti i progetti sul territorio.
Alcune regioni hanno sviluppato progetti cloud nella PA che offrono modelli operativi replicabili. Queste esperienze sono a disposizione di tutte le amministrazioni e contribuiscono a una diffusione più uniforme della Strategia Cloud Italia sul territorio.
2.300 progetti
1.518 progetti
988 progetti
In evidenza
I primi passi per orientarsi, pianificare la migrazione e scegliere il modello cloud in modo consapevole.
La governance della Strategia Cloud Italia si basa su ruoli distinti e coordinati:
Dopo la fase di migrazione più intensa, il lavoro si concentra sul consolidamento dei risultati e la prosecuzione della modernizzazione e digitalizzazione dei servizi della PA.
SFOGLIA GLI AMBITI DI EVOLUZIONE
Completare i percorsi di migrazione al cloud e intervenire sui sistemi ancora basati su tecnologie obsolete per ridurre il debito tecnologico e rendere più stabili e affidabili i servizi digitali pubblici.
Dotarsi di modelli strutturati per la gestione economica del cloud e accompagnare il passaggio dalla spesa infrastrutturale a quella ricorrente, adottando pratiche ispirate al framework FinOps per monitorare e ottimizzare costi, consumi e livelli di servizio.
Valorizzare il Polo Strategico Nazionale e i data center territoriali idonei in un modello di cloud distribuito e interoperabile. La creazione di nodi edge qualificati abilita servizi a bassa latenza e sostiene nuove forme di innovazione nei servizi digitali della PA.
La Strategia Cloud Italia è parte di un percorso comune verso una sovranità digitale europea.
La "nuvola" invisibile di Pesaro al servizio dei cittadini 24 ore su 24.
La gara prevede la realizzazione e gestione dell’infrastruttura ad alta affidabilità definita nella Strategia Cloud Italia
Un passo fondamentale per rafforzare le infrastrutture digitali chiave del nostro Paese
La Strategia Cloud Italia è coordinata dal Dipartimento per la trasformazione digitale del Consiglio dei ministri (DTD) che ne definisce gli indirizzi strategici e ne monitora l'attuazione. Il coordinamento avviene in stretta collaborazione con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) per gli aspetti di sicurezza, con l’Agenzia per l’Italia digitale (AGID) per l'interoperabilità e con i soggetti operativi come il Polo Strategico Nazionale (PSN).
Le amministrazioni che devono ancora migrare al cloud possono pianificare i primi passi e scegliere il modello cloud che funziona meglio per i loro dati e servizi. Un buon punto d'inizio è seguire le indicazioni contenute nella sezione Prepararsi alla migrazione.
Le amministrazioni devono integrare il cloud nella pianificazione ordinaria di bilancio e trattarlo come una voce di spesa ricorrente, non solo come un investimento straordinario. Per mantenere il controllo nel tempo è utile adottare modelli e strumenti di governo economico, come pratiche ispirate al framework FinOps, che permettono di monitorare costi e consumi e di valutarli rispetto alla qualità del servizio e ai benefici generati.
Il Polo Strategico Nazionale è l’infrastruttura cloud dedicata all’hosting dei servizi pubblici più critici e strategici. All’interno della Strategia Cloud Italia garantisce livelli elevati di sicurezza, continuità operativa e controllo dei dati. Oltre a questo, offre alle amministrazioni un ambiente affidabile e conforme su cui migrare e gestire i propri servizi digitali.
Abbiamo raccolto tutte le informazioni pratiche nella sezione Guide dove trovi il supporto operativo che ti serve in ogni fase: dalla migrazione alla gestione, fino all’evoluzione del servizio.
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